# Pinot.it > Vini Pregiati Italiani - Italian Fine Wines URL: https://www.pinot.it/ Generato: 2026-10-20 --- # Pinot Bianco, Nero, Grigio… Meunier > URL: https://www.pinot.it/ > Ultima modifica: 2023-02-28 Uva PinotScopri questa varietà di uva, dagli acini piccoli a forma di pigna..Leggi di piùPinot GrigioLa coltivazione del pinot grigio iniziò in Borgogna..Leggi di piùPinot NeroIl pinot nero… [Uva PinotScopri questa varietà di uva, dagli acini piccoli a forma di pigna..Leggi di più](https://www.pinot.it/pinot-bianco/)[Pinot GrigioLa coltivazione del pinot grigio iniziò in Borgogna..Leggi di più](https://www.pinot.it/pinot-grigio/)[Pinot NeroIl pinot nero a bacca rossa dalla lavorazione complessa e pregiata..Leggi di più](https://www.pinot.it/pinot-nero/) Precedente Successivo **L’uva Pinot** è una varietà molto complessa e delicata, che richiede particolari attenzioni e cure per portare infine ad ottenere una produzione vinicola di grande classe ed eccellenza. Il termine “pinot” deriva dalla forma del grappolo, costituito da acini piccoli e tutti raggruppati tra loro, tanto da sembrare una pigna, che è la traduzione letterale di questo termine francese. [![Pinot](https://www.pinot.it/wp-content/uploads/2013/01/pinot.jpg)](https://www.pinot.it/wp-content/uploads/2013/01/pinot.jpg)Il primordiale antenato di questa tipologia di uva è rappresentato dal [**Pinot Nero**](https://www.pinot.it/pinot-nero/). Si tratta della varietà più diffusa, ed è tra le uve a bacca rossa più conosciute e pregiate al mondo. E’ però anche abbastanza complicata da coltivare poiché necessita di speciali accorgimenti e specifiche condizioni ambientali. La sua terra originaria è la Borgogna, dove le coltivazione di uva Pinot nero risale ad oltre 2000 anni fa, ed è quindi una varietà antecedente alla colonizzazione dei Romani. Il vino ricavato da questo tipo di uva era ritenuto pregiato ed era molto diffuso già da allora, come si può evincere dagli scritti di Plinio Il Vecchio. ![due mani un pò sporche si succo tengono un grappolo di uva nera](https://www.pinot.it/wp-content/uploads/uva-pinot-nero.png) ![produzione di vino imbottigliamento](https://www.pinot.it/wp-content/uploads/produzione-pinot.png) ![delle botti di legno contenenti vino in una cantina](https://www.pinot.it/wp-content/uploads/vitigno-pinot-nero.png) ![un produttore di vino tiene in mano un calice di rosso, dietro si intravede una botte di legno](https://www.pinot.it/wp-content/uploads/vino-pinot-nero.png) Il [**Pinot Nero**](https://www.pinot.it/pinot-nero/) essendo un vitigno molto delicato e facile alle mutazioni, nei secoli si è andato trasformando, dando luogo ad altre varietà, sue dirette discendenti ossia  il **[Pinot Grigio](https://www.pinot.it/pinot-grigio/), [Bianco](https://www.pinot.it/pinot-bianco/) e [Meunier](https://www.pinot.it/pinot-meunier/)**. Tutte le tipologie di Pinot prediligono climi freddi ed habitat con condizioni costanti, poiché mal si adattano al caldo e ai cambi climatici repentini. ## Le migliori zone di coltivazione di Pinot Bianco, Nero, Grigio… Meunier L’area geografica che meglio si presta alla sua coltivazione è quella francese, in particolare **l’Alsazia**, la Cote d’Or, la Cote de Nuits, la Borgogna e Champagne. Qui si evincono varie tipologie di vinificazioni che generano prestigiosi spumanti e vini Pinot dal differente colore, aroma e[![](https://www.pinot.it/wp-content/uploads/2013/01/pinot-nero.jpg)](https://www.pinot.it/pinot-nero/) retrogusto. L’**uva Pinot** viene però coltivata anche in altre aree internazionali quali l’Austria, la Germania e la Svizzera. I **vitigni di Pinot** sono presenti anche nelle regioni italiane dal clima più freddo quali: Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Lombardia e Veneto che sono le principali esportatrici soprattutto della varietà **[Pinot Nero](https://www.pinot.it/pinot-nero/) e [Grigio](https://www.pinot.it/pinot-grigio/)** in tutto il mondo. Da ogni tipo di **uva Pinot** si ricava ovviamente un vino dai differenti aromi e colori: il [**Pinot Nero**](https://www.pinot.it/pinot-nero/) dal colore rosso rubino e dall’aroma di vegetali e frutta; il [**Pinot Bianco**](https://www.pinot.it/pinot-bianco/) dall’aroma di frutta e di fiori e dal colore giallino trasparente, il [**Pinot Grigio**](https://www.pinot.it/pinot-grigio/) dall’aroma floreale e dal colore giallo ramato e infine il [**Pinot Meunier**](https://www.pinot.it/pinot-meunier/) dal retrogusto di frutto rossi e dal colore variabile a seconda della procedura di vinificazione usata. Tutti i vini Pinot si accostano bene a cibi delicati come pesce, particolari tipi di antipasti, pollame e carni bianche in genere. ### Pinot Bianco, Nero, Grigio… Meunier, approfondimento Il Pinot Meunier rientra nel catalogo del*Registro italiano varietà di vite* semplicemente con il nome “Meunier”.  Si tratta di una delle varietà a bacca nera più diffuse in Francia ed è, molto probabilmente, una mutazione del Pinot Nero. [![vigneto al tramonto](https://www.pinot.it/wp-content/uploads/pinot-nero-vitigno.png)](https://www.pinot.it/pinot-nero-vitigno/) L’origine del suo nome va associata alla parte inferiore della sua foglia, più che altro per una caratteristica che la contraddistingue e cioè, molto lanuginosa e all’apparenza imbiancata di farina (torniamo all’origine del nome “Meunier” che in lingua francese significa “Mugnaio”). [![Pinot Meunier](https://www.pinot.it/wp-content/uploads/Pinot-Meunier.jpg)](https://www.pinot.it/pinot-meunier-3/)Pinot Meunier Prendendo in considerazione la zona dello Champagne, il Pinot Meunier si vede protagonista come componente delle *cuvèes tradizionali*(termine che indica l’assemblamento di vini anche di annate diverse). Germogliando in ritardo rispetto al Pinot Nero, nelle zone più fredde, dove si manifestano gelate primaverili, la produzione risulta più sicura. La coltivazione avviene anche in Germania, dove viene chiamato***Schwarziesling***oppure ***Müllerrebe***; si può trovare anche in *Austria, Svizzera, California e Australia*. In Italia rientra nella composizione varietale prevista per lo spumante Trento DOC. --- # Come scegliere il vino online: guida pratica per orientarsi tra tipologie e occasioni > URL: https://www.pinot.it/come-scegliere-il-vino-online-guida-pratica-per-orientarsi-tra-tipologie-e-occasioni/ > Ultima modifica: 2026-10-19 Comprare vino online conviene se si hanno punti di riferimento: tipologia, occasione, zona e annata. Una guida pratica per leggere un catalogo digitale e scegliere la bottiglia giusta, partendo dalla famiglia dei Pinot. L’evoluzione delle **piattaforme digitali** ha reso l’accesso alle cantine di tutto il mondo immediato e confortevole, consentendo agli appassionati di esplorare etichette storiche o produzioni di nicchia direttamente dalla propria scrivania. Tuttavia, la **vastità dei cataloghi** disponibili può generare un senso di **disorientamento** se non si possiedono chiari punti di riferimento analitici per filtrare l’offerta. Muoversi con sicurezza all’interno di uno spazio qualificato come lo [Shop Rivoldrink](https://shop.rivoldrink.it/) richiede una **metodologia precisa**, fondata sulla comprensione delle peculiarità enologiche e sulla capacità di individuare la bottiglia perfetta per il contesto di consumo previsto, partendo da varietà nobili e poliedriche come la grande famiglia del pinot. ## Declinazioni della vite: la poliedricità del pinot tra calici fermi e bollicine La comprensione di una proposta vinicola prende le mosse dalla **classificazione cromatica e strutturale** del prodotto, un ambito in cui questa specifica cultivar esprime una versatilità straordinaria. Nella sua variante nera, il vitigno regala **rossi eleganti** dal corpo setoso e tannini fini, mentre vinificato in **bianco o in rosato** si trasforma nella base d’elezione per spumanti metodo classico di austera longevità. Accanto ad esso, le mutazioni genetiche del pinot bianco e del pinot grigio offrono bianchi fermi di spiccata mineralità o interpretazioni dal fascino ramato. Conoscere queste sfumature permette di spaziare dai rossi di media struttura alle bollicine fragranti, selezionando la consistenza liquida più adatta al palato dei propri ospiti. ### La destinazione della bottiglia: dall’aperitivo alla bottiglia da collezione Ogni occasione di incontro esige un’**interpretazione enologica coerente con l’atmosfera** che si intende instaurare. Un **brindisi inaugurale o un aperitivo informale** trovano una sponda ideale nella freschezza sapida di uno spumante a dosaggio basso, capace di stimolare le papille senza appesantire il palato. Per una**cena conviviale strutturata,** la scelta ideale ricade invece su un rosso d’annata che sappia reggere il confronto con preparazioni gastronomiche complesse, mentre un regalo formale richiede etichette munite di confezioni dedicate e testimoni di una denominazione prestigiosa. Nei momenti dedicati alla **meditazione o alla degustazione pura**, la preferenza va infine accordata a riserve di lungo affinamento, le cui evoluzioni nel calice meritano un tempo disteso di ascolto e analisi. ### La decodifica dell’etichetta: territori, vendemmie e disciplinari L’acquisto consapevole poggia sulla lettura critica delle diciture riportate sulla bottiglia digitale. La **denominazione** di origine controllata e garantita certifica il rispetto di rigidi standard agronomici, mentre l’indicazione **dell’annata** di vendemmia fornisce preziose informazioni sul grado di maturazione e sul potenziale evolutivo del liquido. Anche la **gradazione alcolica, la provenienza geografica** specifica delle vigne e le **note di vinificazione** in legno o acciaio consentono di anticipare la morbidezza, l’acidità e la persistenza del sorso, trasformando una semplice scheda tecnica in un ritratto organolettico esaustivo. #### Principi di armonizzazione a tavola e affidabilità del servizio logistico Il valore di una bottiglia si rivela compiutamente nel **dialogo con la cucina**: la freschezza agrumata e la mineralità dei bianchi sostengono antipasti delicati e crostacei, mentre la finezza aromatica e i sentori di piccoli frutti rossi del pinot nero creano intese memorabili con carni bianche saporite, volatili e formaggi a media stagionatura. Oltre al rigore degli abbinamenti, la transazione telematica richiede la verifica di parametri gestionali cruciali, tra cui la **tempestività delle consegne,** l’impiego di **imballaggi isotermici anti-urto e la trasparenza delle politiche di stoccaggio.** Solo la convergenza tra un assortimento qualificato, una tracciabilità impeccabile e un trasporto protetto assicura che il vino giunga a destinazione preservando intatta la propria nobiltà sensoriale originaria. --- # Vini pinot quale abbinare alla mozzarella > URL: https://www.pinot.it/vini-pinot-quale-abbinare-alla-mozzarella/ > Ultima modifica: 2026-10-19 La mozzarella di bufala DOP e i vini Pinot si abbinano meglio di quanto si pensi: la freschezza di un Pinot Bianco o Grigio regge il latte e il sale, mentre un Pinot Nero giovane accompagna le preparazioni calde. Quando riflettiamo sulle eccellenze della ristorazione mondiale sono due i prodotti che affiorano subito alla memoria. La mozzarella e i vini pinot. Alcuni pensano che queste due prelibatezze non possano essere associate l’una all’altra. Eppure, di abbinamenti con la mozzarella ne esistono davvero tanti. Anche quelli con il vino pinot non sono da meno. Abbiate fiducia, scoprite insieme a noi gli abbinamenti perfetti tra mozzarella di bufala DOP e vino pinot. Importante però è scegliere una mozzarella che sia degna del marchio Dop, garanzia di controllo su tutta la filiera dalla scelta del latte fino al confezionamento. Per voi abbiamo selezionato una delle migliori mozzarelle Dop della Campania ovvero quella del Caseificio [**Collebianco**](https://www.collebianco.it/) che trovi anche online con garanzia di spedizione entro le 24 ore per ricevere il prodotto in tutta la sua freschezza. ## Abbinamento mozzarella e vino pinot L’abbinamento tra mozzarelle e vino è più semplice di quanto si pensi. Forse qualcuno può storcere il naso al pensiero dei due elementi assaporati insieme. Eppure, la gustosità pannosa della mozzarella di bufala campana DOP e la freschezza del vino bianco sono perfetti da abbinare. Prendiamo, ad esempio, il pinot grigio. Un vino eccellente, che nasce in Francia e la cui produzione è estesa in tutto il mondo. Anche in Italia, la coltivazione dei vigneti per il pinot grigio è presente in Lombardia, in Friuli, in Veneto. Il giallo paglierino e il profumo aromatico sono perfetti per gli antipasti. E dato che la mozzarella di presta anche per iniziare il pranzo si direbbe che l’abbinamento è presto fatto. Ma c’è anche il pinot nero, così delicato, ma corposo, si declina ad ogni combinazione gastronomica. Certo, starebbe meglio con un arrosto d’anatra, eppure risulta ottimo anche per il pesce e per gli antipasti a base di mozzarella. Che dire, poi, del pinot nero rosé. Soffice e profumato, con sentori floreali e fruttati. Ideale per un contrasto tra il sapido della mozzarella e il dolce del rosè. Insomma, c’è ancora chi pensa che il vino non stia bene con formaggi a pasta filata come la mozzarella. Tuttavia, quando la materia prima è buona gli abbinamenti tra alimenti differenti non possono che essere assaggiati. --- # Spedizioni Vini con Fattorino.it > URL: https://www.pinot.it/spedizioni-vini-con-fattorino-it/ > Ultima modifica: 2026-10-19 Spedire o farsi consegnare il vino a casa con un servizio di fattorini: come funziona la richiesta via app, cosa serve per bottiglie e casse e quando conviene rispetto al corriere. - Vorresti **spedire del vino** con consegna a domicilio e non sai a chi affidare il lavoro? - Hai un’enoteca e stai cercando un partner affidabile per le**consegne di vino**? Grazie all’app di **fattorino.it** oggi sarà tutto più semplice, potrete ricevere comodamente a casa il vostro vino preferito! Fattorino.it consegna tutto ciò di cui ai bisogno in termini di cibo, spesa, shopping, casalinghi e pratiche. ## Trasporto Vino a Domicilio in tutta Italia Da oggi grazie a un semplice app potete contattare il fattorino più vicino a voi, che impegnerà a realizzare le vostre esigenze, e a portarvi a casa tutto ciò che desiderate. Richiedi il [trasporto vino di fattorino.it.](https://www.fattorino.it/) A seconda di quello che richiedete, il fattorino si adatta con un mezzo proprio di cui dispone, **se il carico è pesante o leggero mette a disposizione dei mezzi propri.** Per richiedere subito il supporto di un fattorino nulla è difficile, basta semplicemente entrare nell’app o nel sito desiderato e cliccare sulla preferenza, per esempio se hai bisogno di un fattorino per portarvi della spesa a casa, per fare **consegna di domicilio di vini e grappe,** anche di cibi caldo, consegna farmaci, consegne dal negozio per i clienti, commissioni e incarichi presso il tuo conto, consegne corrispondenza individuale, ritiri e consegne generici, e spedizioni di ogni genere. Una volta digitato il servizio che più vi interessa maggiormente dovrete cliccare sulla richiesta del servizio, di seguito porre i nominativi e un fattorino si renderà subito disponibile per esaudire ogni vostra richiesta. 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Scaricate l’applicazione e iniziate a vedere il pacchetto che più preferite, sono differenti a seconda della tipologia di fattorino che preferite, e in base a **orari e esigenze del consumatore.** Il tutto ha un costo molto ragionevole, che controllando bene come funziona il sistema, il tutto sta nella qualità, tutti i fattorini lavorano con molta professionalità e svolgono ogni richiesta di consegna con tanta precisione, puntualità ma sopratutto con tanta cortesia. --- # Masseto, quando il Merlot parla italiano > URL: https://www.pinot.it/masseto-quando-il-merlot-parla-italiano/ > Ultima modifica: 2026-10-19 Il Merlot, originario della Gironda, in Toscana ha trovato nel bolgherese un terreno argilloso ideale: da sette ettari della Tenuta dell'Ornellaia nasce il Masseto, oggi tra i rossi italiani più ricercati al mondo. [![Grappoli di uva Merlot maturi sulla vite](https://www.pinot.it/wp-content/uploads/2019/12/Masseto-quando-il-Merlot-parla-italiano-1.jpg)](https://www.pinot.it/?attachment_id=357)Il **Merlot** è uno dei vitigni a bacca nera più famosi al mondo e da cui si ricavano vini di prestigio internazionale. Originario della Gironda (francia), a valle di Bordeaux, questo vitigno è stato poi esportato in moltissime altre nazioni, tra cui anche l’Italia, dove ha trovato ottimi terreni dove attecchire, da nord a sud; nelle regioni a clima più caldo il Merlot reagisce ottimamente, sfoderando delle uve che producono un vino più caldo e dai sentori più speziati. Tra le varie regioni in cui è stato trapiantato il Merlot troviamo anche la Toscana, e più precisamente nel bolgherese, presso la **Tenuta dell’Ornellaia**; un appezzamento di quasi 7 ettari che per la particolarità argillosa del terreno fu prescelto per essere destinato alla coltivazione di questo cru di Merlot, vitigno che prenderà il nome di Masseto proprio per gli affioramenti di massi bluastri di argilla. **Vitigno Masseto**, ovvero un Merlot completamente italiano, da cui poi prenderà nome anche il vino Masseto Ornellaia, uno dei SuperTuscan più apprezzati al mondo, uno dei pochi in grado di competere – e addirittura superare – le più blasonate etichette francesi del mondo dei vini di lusso. La produzione di vino Masseto si attesta su circa 30.000 bottiglie all’anno, affinato in barrique di rovere per 24 mesi; a seguire le sue caratteristiche organolettiche principali: **Colore:** rosso intenso e cupo. **Al naso:** si sviluppano classiche note di frutta rossa e nera, cioccolato e liquirizia, appena sottolineate dalla tostatura del legno. **Al palato:** ampia e larga, con una trama tannica fitta e densa che viene interamente coperta da una grande ricchezza fruttata e speziata. Il finale si prolunga con una vena acida viva e vibrante che permette di chiudere su una nota di intensa freschezza. ## Una vendemmia… chicco per chicco! Giusto per comprendere quanto sia incredibilmente attento e perfetto tutto il processo che in tre anni porta il **Masseto** dalla vigna alla bottiglia in tavola, illustriamo qui come viene realizzata la vendemmia. Un momento delicatissimo, che viene gestito con grande scrupolo dall’enologo della cantina in prima persona, e che ci restituisce un’idea abbastanza chiara di ciò che poi ritroviamo nel palato al momento che andiamo a degustare un calice di questo prezioso vino. Ogni anno la data di inizio della vendemmia è ovviamente diverso e dipende principalmente dal grado di maturazione delle uve, che è diverso da filare a filare. La vendemmia, in alcuni anni particolari, può durare anche un mese, e sono l’agronomo e l’enologo, in prima persona, percorrendo ogni mattina a piedi il vigneto e assaggiando alcuni acini, a decidere su quale appezzamento di terreno sul quale può essere effettuata la raccolta. La **vendemmia del Masseto** si svolge solo al mattino presto, quando l’aria è più fresca e la rugiada è appena evaporata, per mantenere al massimo la fragranza delle uve. La raccolta dei grappoli è fatta totalmente a mano, e i singoli chicchi per la produzione del vino Masseto Ornellaia vengono selezionati uno alla volta. --- # Chardonnay: vino bianco della Borgogna > URL: https://www.pinot.it/chardonnay-il-vino-bianco-della-borgogna/ > Ultima modifica: 2026-10-19 Lo Chardonnay è il bianco internazionale per eccellenza: acino dorato a buccia tenera, vendemmia precoce, origine nei vigneti dei monaci di Borgogna. Dove si coltiva in Italia e come si riconosce nel bicchiere. Lo **Chardonnay** è un celebre vitigno a bacca bianca, internazionale e diffuso in tutto il mondo. ## Caratteristiche Uva Chardonnay [![Grappolo di uva bianca acerba tra le foglie della vite](https://www.pinot.it/wp-content/uploads/2019/06/cite-chardonnay.jpg)](https://www.pinot.it/chardonnay-il-vino-bianco-della-borgogna/cite-chardonnay/)L’uva chardonnay è caratterizzata da un acino rotondo e di media grandezza, di colore giallo dorato e dalla buccia tenera. Il grappolo è contenuto e scarsamente alato, di forma piramidale; la vendemmia è piuttosto precoce e si tiene nella prima decade di Settembre, addirittura nelle ultime settimane d’Agosto in caso di produzione di **Franciacorta**. ### Vino Chardonnay: cenni storici Lo Chardonnay vino deriva dalla regione della** Borgogna** e precisamente dai vigneti dei **monaci circestensi** che lo hanno coltivato a lungo, prima della diffusione in tutto il mondo dal XIX secolo. Altre teorie ne rimandano le origini alla città di Gerusalemme, da cui fu esportato dai primi Crociati. L’etimologia ebraica del nome che assomiglia alla parola *Porta di Dio* e la facilità con cui il vitigno cresce in questi territori argillosi, potrebbero certificarne la provenienza mediorientale. Il **vino Chardonnay** è oggi diffuso in numerose regioni italiane, come**in Sicilia, in Piemonte, in Veneto, in Lombardia** (soprattutto nelle zone delle Langhe, **del Roero e del Monferrato**), nel Friuli Venezia Giulia e nel Trentino Alto Adige, celebrato in numerose sagre e degustazioni di cui parleremo tra breve. ### Vino Bianco della Borgogna Il vitigno è inoltre largamente coltivato in tutta la **Francia**, in cui viene utilizzato per vinificare il Borgogna in purezza e alcune varietà di Champagne. Viene prodotto anche in America Latina, in California, in Australia e in Sudafrica. I vini giovani prodotti con Chardonnay sono tendenzialmente **fruttati** con note di **pesca, mela, banana e ananas o pera e miele.** #### Chardonnay un aroma delicato, elegante ma sempre inconfondibile [![Cartello Chardonnay all'inizio di un filare in un vigneto](https://www.pinot.it/wp-content/uploads/2019/06/vino-chardonnay.jpg)](https://www.pinot.it/chardonnay-il-vino-bianco-della-borgogna/vino-chardonnay/)Il vitigno Chardonnay viene utilizzato all’interno di molteplici uvaggi per la produzione di altrettanti vini come il Pinot bianco, nero, grigio e nella versione Meunier. Ogni tipologia di prodotto è contraddistinta da un aroma particolare e da uno specifica struttura: il **Pinot nero** è robusto, fiorito e vegetale, il grigio è ha un tocco floreale e un’allure ramata, il **Meunier** ha un retrogusto di frutti rossi, mentre la versione di Pinot bianco si distingue per un sapore delicato che sa di frutta e fiori. Nello specifico, si riconoscono immediatamente sentori di susina, ananas, banana e agrumi come limone, arancio e pompelmo, accostati a gelsomino, biancospino e acacia ## Chardonnay: abbinamenti, sagre e degustazioni in Trentino Tra le tante manifestazioni di enogastronomia, il** Trentino Alto Adige** è celebre soprattutto per la famosa **Strada del Vino** che si tiene generalmente dal 10 Maggio al 7 Giugno ed è un mese interamente dedicato al dio Bacco. È un’interessante occasione non solo per entrare in contatto con le numerose cantine storiche del luogo, ma anche per conoscere ed apprezzare i vini biologici, prodotti su lieviti indigeni, ideati dai vignaioli più appassionati e al passo con i tempi. La Strada del Vino offre **visite guidate alle cantine**, ma anche **percorsi enogastronomici** che abbracciano storia, arte e cultura della regione, il tutto associato al valore aggiunto del vino Pinot e del vigneto Chardonnay. Lungo le principale piazze altoatesine e nei pressi di **Caldaro**, con il suo suggestivo lago, è possibile godere di allettanti degustazioni e abbinamenti con la **cucina locale**: come resistere ad un bicchiere di Pinot nero con i **canederli di formaggio** al rafano, o ad un calice di nero con un gustoso boccone di **goulash**, il tradizionale stufato di manzo? [![Bottiglia di Chardonnay Planeta 2012](https://www.pinot.it/wp-content/uploads/2019/06/Planeta_Chardonnay.png)](https://www.pinot.it/chardonnay-il-vino-bianco-della-borgogna/planeta_chardonnay/)Lo Chardonnay va servito ad una temperatura di 10-12°, avendo una componente acida si abbina perfettamente con piatti a base di pesce, molluschi e crostacei. Per apprezzarli al meglio, andrebbero serviti crudi o appena conditi con un goccino d’olio. Buon Chardonnay a tutti e buon appetito. ### Chardonnay: prezzo medio Il prezzo medio per una bottiglia di vino Chardonnay medio si aggira intorno ai **10-15€ **(cantine italiane da consigliare che producono un buon Chardonnay sono per esempio Donna Fugata, Planeta o Casale del Giglio) Per uno Chardonnay di livello superiore il prezzo deve andare**dai 22€ ai 35€.** Se siete rivenditori di vino Chardonnay o gestite depositi di stoccaggio di bottiglie di Chardonnay  potrebbe interessarvi il servizio di smaltimento pallet e [smaltimento carta](https://discarica.it/servizi-di-smaltimento/smaltimento-carta/) e cartone. Ricordatevi che il vetro delle bottiglie va smaltito in modo differenziato dalla carta e dal legname. --- # Vino Brunello di Montalcino > URL: https://www.pinot.it/vino-brunello-di-montalcino/ > Ultima modifica: 2026-10-19 Il Brunello di Montalcino è un rosso DOCG toscano da sole uve Sangiovese: cinque anni dalla vendemmia prima della vendita, di cui almeno due in legno, e un colore rubino intenso che vira al granato. Il vino **Brunello di Montalcino** è considerato sicuramente tra i vini più pregiati italiani. Si tratta di un rosso DOCG (*Denominazione di Origine Controllata e Garantita*) prodotto in Toscana nello specifico a Montalcino un comune in provincia di Siena. ## Rosso di Montalcino: caratteristiche [![Bottiglia di Brunello di Montalcino e grappoli d'uva in un vigneto al tramonto](https://www.pinot.it/wp-content/uploads/2018/10/brunello-rosso.jpg)](https://www.pinot.it/vino-brunello-di-montalcino/brunello-rosso/)Il**rosso di Montalcino** è prodotto al**100% da uva Sangiovese. **I vitigni devono essere coltivati in zone collinari non più alte di 600slm con una buona esposizione al sole e con terreno adatto. Il titolo altolometrico finale di produzione **non supera i 12%**. Dall’annata della vendemmia devono passare**5 anni** prima del consumo, durante i quali il vino deve essere conservato per almeno 2 anni in botti di **rovere** e 4 mesi conservato in bottiglia. Il **brunello di Montalcino** si presenta con un color rosso rubino intenso, dall’odore intenso che richiama il geranio e la ciliegia. Il sapore del vino brunello di montalcino è stato definito asciutto, caldo, un po’ tannico, robusto, armonico, persistente. ### Come abbinare il vino brunello di Montalcino? [![Cinque bottiglie di Brunello di Montalcino di produttori diversi](https://www.pinot.it/wp-content/uploads/2018/10/brunello-di-montalcino.jpg)](https://www.pinot.it/vino-brunello-di-montalcino/brunello-di-montalcino/)Il vino brunello di Montalcino, essendo un vino corposo e armonico, può essere abbinato con piatti strutturati come **carni rosse, selvaggina, funghi e tartufi.** Le **cantine Montalcino** presentano il vino in abbinamento a formaggi locali, come il pecorino toscano o le tome stagionate senesi. L’importante è servire tutti i **vini brunello di Montalcino** a temperatura non superiore a **18°C / 20°C** in **calici dalla bocca larga** per far fuoriuscire l’aroma avvolgente che favorisce la meditazione. ### Brunello di Montalcino annate migliori Dalle cantine Montalcino sono uscite ottime annate. Ricordiamo il: 1945, 1955, 1961, 1964, 1970, 1975, 1985, 1982, 1988, 1990, 1995, 1997, 2004, il 2006 e il 2010. #### Brunello di montalcino: prezzi [![Bottiglia di Brunello di Montalcino Biondi-Santi in primo piano](https://www.pinot.it/wp-content/uploads/2018/10/cantine-montalcino.jpg)](https://www.pinot.it/vino-brunello-di-montalcino/cantine-montalcino/)Le **annate brunello migliori** hanno prezzi medio elevati. Si possono trovare online, della Riserva Biondi Santi, delle bottiglie dell’annata brunello 1995 a **400€** fino ad arrivare alle annate più recenti come il 2011 a **250€.** Non allarmatevi, un buon brunello montalcino si può trovare anche **su i 25€**, a seconda dell’annata e del produttore i prezzi possono oscillare**dai 30€ fino ai 50€.** Per le confezioni “**Riserva**” (per Riserva si intende la bottiglia immessa sul mercato dopo 6 anni dalla vendemmia) il prezzo è leggermente superiore e può andare **dai 60€ ai 200€.** ##### Brunello di Montalcino prezzo migliore Il **brunello di Montalcino al prezzo migliore** è stato suggerito nelle **Coop**, tipici alimentari toscani dove il vino dedicato alla grande distribuzione è quasi “a Km zero” quindi con un prezzo sicuramente a ribasso. Ricordatevi che se siete un rivenditore di vini, un’enoteca o un supermercato devi esporre la tabella degli allergeni, vedi la normativa secondo il Ministero dell’Agricoltura: [tabella allergeni da esporre](https://sicurezzalavoro24.com/sicurezza-ristoranti-tabella-allergeni/). --- # “Barolobrunello” a cura di WineZone il 17 e 18 novembre 2018 > URL: https://www.pinot.it/barolobrunello-a-cura-di-winezone-il-17-e-18-novembre-2018/ > Ultima modifica: 2026-10-19 Il 17 e 18 novembre 2018 a Montalcino «barolobrunello» ha messo a confronto oltre sessanta cantine delle Langhe e di Montalcino in un banco d'assaggio con i produttori. ## WineZone ha il piacere di invitarLa a “barolobrunello” ### 17 e 18 novembre 2018 ### Palazzo dei Priori e Teatro degli Astrusi – Costa del Municipio – Montalcino (SI) Per avere l’accredito gratuito sarà necessario contattare: info@wine-zone.it – 339 6673311 Le affinità, le indubbie differenze, ma anche le assonanze tra il **Barolo** e il **Brunello di Montalcino** sono da sempre motivo di fascino, discussioni, accesi confronti tra questi due grandi vini italiani. **barolobrunello 2018** vi farà incontrare più di **60 cantine di Montalcino e delle Langhe**, in un walk-around tasting che vi permette di incontrare direttamente i produttori presenti. barolobrunello si pone l’obiettivo di ricercare la qualità, frutto del lavoro appassionato delle cantine selezionate, capaci di produrre al meglio i vini che rappresentano l’eccellenza dell’enologia italiana. Risultato del mix dei terroir, del clima e soprattutto della storia di chi abita questi territori. Abbiamo previsto un accesso privilegiato per gli operatori del settore, programmando un**ingresso anticipato gratuito alle ore 13.30 di sabato 17 novembre l’apertura al pubblico è prevista per le 14.30**. #### I PRODUTTORI PRESENTI A BAROLOBRUNELLO 2018 Agricola Gian Piero Marrone, Alessandria F.lli, Alessandria Gianfranco, Az. Agr. Diego Morra, Az. Agr. Enzo Boglietti, Azienda Vitivinicola Paolo Conterno, Benevelli Piero, Cascina Fontana, Castello di Verduno, Cavallotto, Damilano, Diego Conterno, Elio Grasso, Elvio Cogno, Ettore Germano, Fratelli Borgogno Serio & Battista, Grimaldi Bruna Az. Agricola, Giuseppe Mascarello & Figlio, Le Strette, Marengo Mario, Mauro Veglio,Palladino, Pelassa, Simone Scaletta, Sobrero, Vietti. Argiano, Armilla, Banfi, Baricci, Camigliano, Canalicchio di Sopra, Capanna, Caprili, Castello Tricerchi, Castiglion del Bosco, Cava d’Onice, Col d’Orcia,Cortonesi La Mannella, Cupano, Elia Palazzesi Collelceto, Fattoria dei Barbi,Fuligni, Il Bosco di Grazia, La Fortuna, La Gerla, Le Macioche-Famiglia Cotarella, Mastrojanni, Padelletti, Pietroso, Poggio Antico, Poggio San Polo, Sanlorenzo, Solaria, Talenti, Tassi, Tenuta Buon Tempo, Tenuta Fanti, Tenute Silvio Nardi, Terre Nere Campigli Vallone, Uccelliera, Val di Suga, Ventolaio. In allegato il programma completo. E sul nostro sito tutte le informazioni dell’evento e delle passate edizioni: www.barolobrunello.it Per le certificazioni alimentari contattate i nostri partner: [i nostri partner HACCP a Roma](https://haccp.roma.it/) Vi aspettiamo! Monica Genesio --- # Pinot Nero: Caratteristiche e Abbinamenti > URL: https://www.pinot.it/pinot-nero-caratteristiche-e-abbinamenti/ > Ultima modifica: 2026-10-19 Lampone, ciliegia, note di menta: il Pinot Nero è un rosso delicato e difficile da coltivare, nato in Borgogna. Come riconoscerlo e con cosa servirlo, dalla selvaggina ai formaggi stagionati. Il **pinot nero** è un vino che non ha bisogno di presentazioni. Deve la sua fama ad un gusto che risulta essere assolutamente unico nel suo genere, frutto di un sapiente **mix di lampone, menta, aneto e ciliegia.** Un sapore inconfondibile, il suo, apprezzato a livello tale che lo si conosce ormai in tutto il mondo. Il pinot nero è originario della **Borgogna**, una caratteristica regione francese nota per la sua incessante produzione vinicola. Questo vino, tanto famoso quanto indiscutibilmente pregiato, fa parte della categoria dei **vitigni a bacca rossa** la cui coltivazione non è per nulla facile: è necessaria una certa dimestichezza affinché il prodotto finale sia eccellente come si auspica, ragion per cui non è adatto a chi invece è alle prime armi con la vinificazione. [![Vigneto in collina con filari dorati e casale sullo sfondo](https://www.pinot.it/wp-content/uploads/2018/09/vigneti-pinot-nero-300x169.jpg)](https://www.pinot.it/wp-content/uploads/2018/09/vigneti-pinot-nero.jpg)In Borgogna il vitigno da cui ha origine il celeberrimo pinot nero viene coltivato da qualcosa come 2000 anni. Questa tradizione è particolarmente radicata nella zona cosiddetta **Cote d’Or**, che geograficamente parlando non è altro che un dipartimento della Borgogna stessa, il cui clima equilibrato e mai estremo è perfetto perché favorisce una corretta coltivazione dei vitigni a bacca rossa. È da questa zona della Francia che provengono, quindi, le qualità più pregiate di pinot nero, quelle che sul mercato sono considerate di grande pregio e valore al punto tale da giustificare un prezzo leggermente superiore alla media. Questa varietà di vino viene da qualche tempo prodotta anche in Italia, con risultati forse inaspettati: le coltivazioni più importanti sorgono nel Friuli, nel Veneto e nell’Oltrepò Pavese, sebbene anche in Trentino Alto Adige, Valle d’Aosta e Toscana si stia tentando di replicare il successo delle produzioni della Borgogna. ## Caratteristiche del pinot nero Volendo analizzare le caratteristiche proprie del pinot nero, è bene chiarire immediatamente che esistono due varietà di questo vino così pregiato: una è frutto di una **vinificazione in nero**, ha un colore tipicamente rosso e un gusto morbido e leggero che tende ad intensificarsi man mano che invecchia. Il suo aroma è inoltre influenzato dal clima che regna nella cantina in cui lo si conserva. L’altra varietà è data dalla **vinificazione in bianco**, che si ottiene invece separando il nettare vero e proprio dalle bucce. Si tratta, in questo caso, di una sorta di spumante dalla consistenza trasparente e non di un vino vero e proprio. Il suo gusto, tuttavia, non delude neanche i palati più esigenti. ## Abbinamenti con il pinot [![Tagliere di formaggi con calice di vino rosso e grappoli d'uva](https://www.pinot.it/wp-content/uploads/2018/09/pinot-e-formaggi-300x146.jpg)](https://www.pinot.it/wp-content/uploads/2018/09/pinot-e-formaggi.jpg)Non resta che capire, a questo punto, con quali cibi sia consigliabile sorseggiare un buon bicchiere di pinot nero per poterne apprezzare al meglio aroma e retrogusto. L’abbinamento ideale è quello con i **formaggi stagionati**: si tratta infatti di un’accoppiata vincente, perché la sapidità dei prodotti caseari viene perfettamente compensata dal sapore dolciastro di questo vino di origini francesi. Nella sua versione rossa tuttavia il pinot dà il meglio di sé con la **selvaggina**, che ben si presta ad essere assaporata insieme ad un sorso di vino fatto ad arte. In linea generale in ogni caso il pinot nero può essere tranquillamente gustato anche con **pollame** e **carni bianche**. In qualunque modo lo si abbini, questo è poco ma sicuro, il suo aroma così intenso ed avvolgente inebria e stupisce. --- # Pinot Nero Borgogna > URL: https://www.pinot.it/pinot-nero-borgogna/ > Ultima modifica: 2026-10-19 In Borgogna il Pinot Nero si coltiva da circa duemila anni, in piccole cantine a conduzione familiare: è qui che nasce il riferimento con cui tutti gli altri Pinot Nero si confrontano. Il **pinot nero della Borgogna** è invece, se vogliamo, il vero pinot nero, quello per eccellenza. È in questa caratteristica zona della **Francia**, laddove il tempo sembra essersi quasi fermato, che 2000 anni fa s’iniziò a coltivare il **vitigno a bacca rossa** che fa da preludio a quello che è ad oggi uno dei vini universalmente più famosi ed apprezzati. ## Caratteristiche del Pinot nero di Borgogna [![Grappolo di uva Pinot Nero maturo sulla vite](https://www.pinot.it/wp-content/uploads/2018/09/pinot-nero-borgogna-300x200.jpg)](https://www.pinot.it/wp-content/uploads/2018/09/pinot-nero-borgogna.jpg) Viene prodotto prevalentemente in piccole cantine a conduzione familiare che prestano la massima attenzione alle condizioni in cui i vitigni vengono coltivati. In Borgogna non c’è nulla che venga lasciato al caso: il vino, al termine del procedimento, dev’essere perfetto, impeccabile, pronto ad essere servito ai commensali che non potranno non apprezzarne la corposità e la **consistenza estremamente vellutata**. Il **pinot nero della Borgogna** è un vino di classe, frutto di immensi sacrifici e di una dedizione quasi totale nei confronti della vinificazione. Nella sua versione rossa, frutto di una vinificazione in nero, ha un sapore **dolciastro e amarognolo **al tempo stesso, grazie ad un equilibrio pressoché perfetto tra i vari aromi che lo compongono: il lampone e la ciliegia dominano ma non troppo, mentre menta e aneto fanno da cornice imprimendo un sapore ancor più intenso a questo vino tutto da degustare. Ad influire sul risultato finale, in ogni caso, sono anche le condizioni della **cantina** in cui il pinot nero viene lasciato riposare: il clima e il fattore d’umidità potrebbero stravolgere oppure ottimizzare il suo inconfondibile aroma, da scoprire mentre si assapora una buona bistecca, un tagliere di formaggi stagionati o una pietanza a base di pollame. --- # Pinot Nero Alto Adige > URL: https://www.pinot.it/pinot-nero-alto-adige/ > Ultima modifica: 2026-10-19 Il Pinot Nero dell'Alto Adige DOC nasce solo nella provincia di Bolzano, su pendii freschi come quelli di Mazzon e Pinzano: fragola e lampone nelle annate fresche, servito a 14-16 gradi. [![Grappoli di uva nera su un filare in vigneto](https://www.pinot.it/wp-content/uploads/2018/09/pino-nero-trentino-300x225.jpg)](https://www.pinot.it/wp-content/uploads/2018/09/pino-nero-trentino.jpg)Il **pinot nero** è un**vino Doc** che richiede una coltivazione e un processo di produzione scrupolosi e particolarmente impegnativi. Il vitigno a bacca rossa dal quale ha origine non può essere coltivato peraltro ovunque si desideri. La corretta maturazione dell’uva necessaria per realizzarlo richiede infatti un certo tipo di clima che si ritrova, nella maggior parte dei casi, in zone a ridosso di catene montuose. ## Pinot Nero dell’Alto Adige Il **pinot nero dell’Alto Adige** è certamente una delle varietà più note e apprezzate in tutto il mondo. La produzione non è consentita in ogni angolo di questa splendida regione italiana, ma solo nel territorio che giuridicamente fa parte della provincia autonoma di Bolzano. Il colore di questo celebre vino varia a seconda delle condizioni climatiche in cui lo si coltiva: se prodotto nella stagione fredda avrà un sentore di fragola, lampone e mora, mentre se fatto maturare in un ambiente caldo presenterà un aroma influenzato dalle note dolci della ciliegia e da quelle speziate ed inconfondibili del cuoio. Si tratta di un vino **ben strutturato** e gradevole, equilibrato come poche altre varietà: c’è un’armonia incredibile tra le sue componenti, al punto tale che nessuna tra acidità, alcolicità e tannicità tende a prevalere sulle altre oppure ad offuscarle. **La sua consistenza è vellutata ed elegante**, il che rende il pinot nero dell’Alto Adige un vino pregiato e di gran classe, mai aggressivo ma sempre corposo e persistente. Alcune delle varietà prodotte alle pendici delle Alpi, anch’esse da provare almeno una volta nella vita, sono caratterizzate da** aromi balsamici o affumicati** a seconda di come vengono prodotte e successivamente vinificate.